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Banca dati vittime delle mafie |
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Stefano Caronia |
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Nato il: in aggiornamento A: Gibellina (TP)
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Arciprete impegnato per la sua attività di "prete sociale", legata all'insegnamento di Leone XIII e all'azione di Don Sturzo. Vecchio esponente del Partito Popolare Italiano e sostenitore dell'azione delle cooperative popolari si impegnò nella battaglia contro feudatari locali a favore della popolazione di Gibellina, domandando a Roma l'esproprio dei feudi circostanti, a favore della locale Cooperativa Agricola, sollecitando all'azione i suoi compaesani con queste parole: « A tutta la classe dei borghesi e degli agricoltori perché non restino indifferenti, perché non si lascino turlupinare dai feudatarii, né dagli intermediari,grossi gabelloti già arricchitisi col frutto del sudore dei lavoratori. » (S. Caronia) Nell'agosto 1920 320 persone si erano già inscritte nella sezione locale del PPI in appoggio a questa battaglia, che nelle intenzioni avrebbe dovuto essere di carattere amministrativo. Venne ucciso con tre colpi di rivoltella, nel pomeriggio tardo del 17 novembre 1920, in pieno centro paese, vicino alla Cooperativa di Consumo che aveva contribuito a far crescere. Le modalità del delitto non lasciarono dubbi sull'intenzione intimidatoria dello stesso, oltre che alla necessità mafiosa di eliminare un abile organizzatore della lotta contro i poteri feudatari mafiosi. L'anno seguente nelle provincie di Trapani, Agrigento e Caltanissetta il PPI subirà una flessione alle elezioni politiche.
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Bibliografia di riferimento:
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Links: in aggiornamento |